Piero Fassino: Dalla Rivoluzione alla Democrazia il cammino del P.C.I. 1921 – 1991

Nel centesimo anniversario della nascita del P.C.I. la Fondazione Società Bellunese, in video conferenza, Venerdì 19 febbraio 2021 alle 17.30, presenta il libro di Piero Fassino in videoconferenza “Dalla Rivoluzione alla Democrazia il cammino del Partito Comunista Italiano 1921 – 1991“.

Apertura
Giuseppe Pat
, Presidente CdA Fondazione
Introduce e coordina
Angelo Tanzarella, Consiglio Indirizzo Fondazione
Partecipano: Francesco Piero Franchi, Franca Cosmai, Francesco Rasera Berna, Adriana Lotto, Gino Sperandio.
La Videoconferenza è visibile sul canale Facebook della Fondazione.
Di seguito biografie e foto dei Segretari del PCI di Belluno dal 1921 al 1991: Giusto Della Lucia, Francesco Da Gioz, Giuseppe Gaddi, Giuseppe Banchieri, Artibano Ballani, Eliseo Dal Pont, Ruggero Spadaro (foto n.d.), Antonio Tognon, Giorgio Bettiol, Marino Olivotto, Sandrino De Toffol, Sergio Reolon, Angelo Tanzarella, Sandro Storelli.

Videoconferenza in ricordo dell’avv. Matteo Fiori, l’operatore del Diritto, nel decennale della scomparsa – 2010-2020

Venerdì 13 novembre 2020, ore 16.00, nel decennale della scomparsa di Matteo Fiori la Fondazione Società Bellunese lo ricorda con una Videoconferenza dal titolo “L’operatore del Diritto impegnato nell’affermazione dei diritti e interessi delle popolazioni montane”.
La videoconferenza, su piattaforma ZOOM, vuole mettere in risalto la passione civile e politica, la sapienza giuridica che l’avvocato Matteo Fiori ha offerto alle Istituzioni locali per affermare i diritti della propria terra e dei suoi abitanti. 
Partecipano alla videoconferenza: Gian Filippo Leo, Presidente della Fondazione; Dott.ssa Antonella Coniglio, Presidente Tribunale di Belluno; Avv. Erminio Mazzucco, Presidente Ordine avvocati di Belluno; Dott. Maurizio Busatta, Giornalista; Avv. Luigi Dalla Colletta; Avv. Claudia Bettiol; Avv. Livio Viel; Avv. Camilla Fiori, la Figlia.
La registrazione della videoconferenza è visibile sul canale YouTube della Fondazione.
Il Gazzettino del 12.9.2020Corriere delle Alpi del 12-9.2020

Grande partecipazione di popolo e autorità al funerale civile di Giovanni Bortot

In un clima di grande partecipazione, commozione e gratitudine, una grande folla di popolo, compagni, amici, autorità, amministratori, per l’intero pomeriggio di martedì 14 luglio, ha reso omaggio alla salma di Giovanni Bortot, deceduto il 9 luglio scorso.
Per tutto il pomeriggio compagni, amici e Amministratori pubblici si sono alternati nel picchetto d’onore alla camera ardente allestita a Ponte Nelle Alpi presso l’ex “Casa Rossa”.
Nel tardo pomeriggio è toccato a Bepi Pison porgere l’estremo saluto al Compagno Giovanni. Pison, che ha condiviso con Giovanni una comune militanza, ha ripercorso la lunga, intensa ed esemplare vita dedicata al bene comune della sua e nostra comunità politica, della montagna bellunese, delle persone più umili e bisognose.
Il canto finale e corale di “Bella Ciao” ha suggellato la comunanza di valori di quanti l’anno conosciuto e stimato. Riposa in pace Giovanni.

Giovanni Bortot ci ha lasciati

Nella serata di ieri è morto all’ospedale di Belluno il compagno Giovanni Bortot, all’età di 91 anni. La Fondazione Società Bellunese, di cui è stato fondatore, lo saluta con dolore, affetto e riconoscenza.
E’ stato un esempio di rettitudine, combattente nella Resistenza, stimato Amministratore e Sindaco, Parlamentare della Repubblica nelle file del PCI. Ovunque ha testimoniato la buona politica, l’azione pubblica al servizio dei più deboli, lottando per la giustizia sociale con assoluta dedizione, rara coerenza e spirito di servizio, un esempio per tutti.
Giovanni Bortot è nato a San Fior di Treviso il 14 ottobre 1928 da genitori di Quantin di Ponte nelle Alpi.
Durante le Resistenza, con il nome di “Ardito”, entra nel gruppo di “Nembus” Angelo Bernard della Brigata “Mazzini”. A guerra finita diventa segretario della sezione del Pci a Col di Cugnan, successivamente è impegnato nella Federazione del PCI di Belluno.
Nel 1956 viene eletto per la prima volta consigliere comunale di minoranza per il Pci a Ponte nelle Alpi, poi è vicesindaco nella giunta social-comunista. Nel 1980 guida un monocolore comunista.
Viene confermato sindaco, in liste del PCI ed in liste civiche di sinistra fino al 2004.
E’ eletto deputato nelle liste del PCI per due legislature nel 1968 e nel 1972.
Alla moglie Beppina e alla figlia Tiziana, ai familiari le profonde e fraterne condoglianze della Fondazione Società Bellunese.