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Grande partecipazione di popolo e autorità al funerale civile di Giovanni Bortot

In un clima di grande partecipazione, commozione e gratitudine, una grande folla di popolo, compagni, amici, autorità, amministratori, per l’intero pomeriggio di martedì 14 luglio, ha reso omaggio alla salma di Giovanni Bortot, deceduto il 9 luglio scorso.
Per tutto il pomeriggio compagni, amici e Amministratori pubblici si sono alternati nel picchetto d’onore alla camera ardente allestita a Ponte Nelle Alpi presso l’ex “Casa Rossa”.
Nel tardo pomeriggio è toccato a Bepi Pison porgere l’estremo saluto al Compagno Giovanni. Pison, che ha condiviso con Giovanni una comune militanza, ha ripercorso la lunga, intensa ed esemplare vita dedicata al bene comune della sua e nostra comunità politica, della montagna bellunese, delle persone più umili e bisognose.
Il canto finale e corale di “Bella Ciao” ha suggellato la comunanza di valori di quanti l’anno conosciuto e stimato. Riposa in pace Giovanni.

Giovanni Bortot ci ha lasciati

Nella serata di ieri è morto all’ospedale di Belluno il compagno Giovanni Bortot, all’età di 91 anni. La Fondazione Società Bellunese, di cui è stato fondatore, lo saluta con dolore, affetto e riconoscenza.
E’ stato un esempio di rettitudine, combattente nella Resistenza, stimato Amministratore e Sindaco, Parlamentare della Repubblica nelle file del PCI. Ovunque ha testimoniato la buona politica, l’azione pubblica al servizio dei più deboli, lottando per la giustizia sociale con assoluta dedizione, rara coerenza e spirito di servizio, un esempio per tutti.
Giovanni Bortot è nato a San Fior di Treviso il 14 ottobre 1928 da genitori di Quantin di Ponte nelle Alpi.
Durante le Resistenza, con il nome di “Ardito”, entra nel gruppo di “Nembus” Angelo Bernard della Brigata “Mazzini”. A guerra finita diventa segretario della sezione del Pci a Col di Cugnan, successivamente è impegnato nella Federazione del PCI di Belluno.
Nel 1956 viene eletto per la prima volta consigliere comunale di minoranza per il Pci a Ponte nelle Alpi, poi è vicesindaco nella giunta social-comunista. Nel 1980 guida un monocolore comunista.
Viene confermato sindaco, in liste del PCI ed in liste civiche di sinistra fino al 2004.
E’ eletto deputato nelle liste del PCI per due legislature nel 1968 e nel 1972.
Alla moglie Beppina e alla figlia Tiziana, ai familiari le profonde e fraterne condoglianze della Fondazione Società Bellunese.

Festa della Liberazione 25 APRILE 2020-1945, in video il ricordo della Fondazione

Impediti, causa Covid-19, di festeggiare come da programma il 25 Aprile Festa della Liberazione, la Fondazione Società Bellunese lo ricorda con un video dedicato al Partigiano “Checco” Da Gioz, figura eminente della Resistenza bellunese, combattente per la libertà e la democrazia, segretario del PCI di Belluno nel ‘43, catturato, torturato e impiccato dai tedeschi il 17 febbraio ’45. La sua lapide nel cimitero di Sedico, distrutta dalla tempesta Vaia, è stata ricostruita un anno fa a cura della Fondazione e del circolo PD di Sedico. Con “Checco” ricordiamo tutti i combattenti e caduti per la libertà.
Non perdiamoci di vista!

Bilancio di previsione e iniziative 2019 della Fondazione

Martedì 8 gennaio 2019 si sono riuniti, in seduta congiunta, Consiglio di Amministrazione e Consigli di Indirizzo della Fondazione Società Bellunese, per discutere il bilancio di previsione e il calendario di iniziative del 2019.
Esso prevede entrate per 22 mila euro e uscite per 17.500.
Nelle uscite si prevede, tra le altre: la manutenzione degli uffici della Fondazione; il sostegno a iniziative comuni con l’ISBREC e il Circolo XXV Aprile di Bolzano Bellunese; il finanziamento di iniziative promosse dalla Fondazione, come indicato di seguito; la posta per i pagamenti delle imposte su immobili e reddito.
Le iniziative decise da promuovere nel corso dell’anno:
la prosecuzione dell’iniziativa sulla governance territoriale, svolta a settembre 2018, sui temi storico culturali della provincia di Belluno, le politiche per la crescita sostenibile, le modifiche all’architettura istituzionale del territorio, i percorsi di autonomia e autogoverno;
la partecipazione agli incontri e iniziative delle Fondazioni Venete;
la donazione di un contributo straordinario al Circolo AUSER di Agordo per l’acquisto di un pulmino danneggiato dall’alluvione di fine ottobre scorso:
la prosecuzione dell’opera di sistemazione degli archivi storici del PCI-PdS-DS in provincia di Belluno;
la sistemazione della lapide del Partigiano “Checco” Da Gioz, impiccato dai nazisti il 17 febbraio 1945, distrutta dal forte vento di ottobre nel cimitero di Sedico.