2015 – 1965, Mattmark, 88 morti, 50 anni dopo

Il 30 agosto 1965 a Mattmark, in Svizzera, morirono 88 operai, travolti da seicentomila metri cubi di ghiaccio staccatisi dalla montagna mentre lavoravano alla costruzione di una diga in alta quota. Tra questi c’erano 56 italiani e 17 bellunesiMattmark1
Domenica 30 agosto 2015, cinquant’anni dopo, si sono ritrovati per ricordare la tragedia un migliaio di persone, svizzeri e provenienti dagli altri Paesi europei che hanno patito la perdita di vite umane, tra questi 150 bellunesi, familiari dei lavoratori deceduti in quel lontano 1965. Erano emigrati in cerca di fortuna, sottoposti ad un lavoro duro in condizioni ambientali estreme, hanno incontrato la morte. Con loro era presente l’Associazione Bellunesi nel Mondo col suo Presidente Oscar De Bona, numerosi Sindaci e Amministratori dei Comuni bellunesi colpiti dalla tragedia e rappresentati dal Presidente del Consorzio BIM Umberto Soccal, il Sottosegretario Gian Claudio Bressa in rappresentanza del Governo Italiano. Durante la cerimonia commemorativa, tenuta ai piedi della diga, è stato letto il messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e si è conclusa con l’intervento del Senatore del PD eletto all’estero Claudio Micheloni.
La tragedia di Mattmark è fatta oggetto in questi mesi di una mostra itinerante, dal 5 al 30 di settembre è esposta a Pieve di Cadore presso la sala Cosmo.
Ai familiari dei caduti rinnoviamo il sentimento di vicinanza della Fondazione.
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