E’ morto Ferruccio Vendramini, un grande uomo di cultura bellunese, maestro di vita

Nella notte del 6 aprile 2018 è morto Ferruccio Vendramini. Un uomo di grande umanità, che ci ha regalato libri meravigliosi per comprendere le radici culturali e le vicende storiche del bellunese dal ‘500 in poi, la società contadina, il risorgimento, la prima guerra mondiale, il fascismo, la Resistenza, l’immigrazione. Ha raccontato con i suoi libri, la sua passione per la ricerca, i suoi saggi, l’evoluzione della nostra terra e dei suoi abitanti, i drammi, le tragedie come il Vajont. Lascia un vuoto incolmabile nel mondo della cultura bellunese e non solo. Ferruccio è stato un insegnate attento e stimolante, ha diretto con grande sapienza associazioni come l’ISBREC e la sua rivista “Protagonisti”, la rivista “Venetica” in qualità di Direttore responsabile.
Come Fondazione non possiamo dimenticare la direzione de “il Nuovo Domani” il periodico della federazione del PCI bellunese dal dopoguerra agli anni ottanta, e poi la testata “Società Bellunese” da cui la Fondazione prende il nome attuale. Da ultimo il suo lavoro appassionato per la pubblicazione del libro su Matteo Fiori.
Alla sua compagna di vita Elena, ai figlio Paolo, Sindaco di Ponte nelle Alpi, e Marco, l’abbraccio più fraterno della Fondazione Società Bellunese, dei compagni e amici che l’hanno conosciuto e stimato.
Nella foto Ferruccio mentre ritira, dalle mani del Sindaco di Longarone Roberto Padrim, uno dei numerosi riconoscimenti della sua lunga carriera di ricercatore e scrittore.