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2015 – Due libri di Enzo Barnabà

Enzo Barnabà è nato a Valguarnera (Enna) nel 1944, dopo la maturità classica ha studiato lingua e letteratura francese a Napoli e Montpellier e storia a Venezia e Genova. Ha insegnato lingua e letteratura francese in vari licei del Veneto e della Liguria. Scrittore-saggista, vive a Ventimiglia, socio della Fondazione, è vissuto a lungo nel bellunese, ha pubblicato, tra gli altri, due nuovi libri di storia locale. Il primo si tratta della seconda edizione aggiornata di “Morte Agli Italiani – Il massacro di Aigues-Mortes 1893” pubblicato per Edizioni Infinito qualche anno fa e già presentato a Belluno a cura della Fondazione.
Il libro narra il conflitto insorto alla fine dell’ottocento nel sud della Francia tra lavoratori emigranti italiani e popolazione locale. «Il libro di Enzo Barnabà è una boccata d’ossigeno. Perché solo ricordando che siamo stati un popolo di emigranti vittime di odio razzista, come ha fatto il vescovo di Padova denunciando “segni di paura e di insicurezza che talvolta rasentano il razzismo e la xenofobia, spesso cavalcati da correnti ideologiche e falsati da un’informazione che deforma la realtà”, si può evitare che oggi, domani o dopodomani si ripetano altre cacce all’uomo. Mai più Aigues-Mortes. Mai più» (dalla prefazione di Gian Antonio Stella).

Il secondo libro parla bellunese e siciliano: “IL PARTIGIANO DI PIAZZA DEI MARTIRI Storia del siciliano che combatté i nazisti e finì appeso a un lampione” Edizioni Infinito.
La Jugoslavia e i Paesi nati dalla sua frammentazione, la seconda guerra mondiale, la memoria e la lotta partigiana per la liberazione dell’Italia dal nazifascismo sono i temi centrali di questo fine lavoro di ricerca raccontato in veste di romanzo storico.
Al centro della vicenda c’è la figura del partigiano Salvatore Cacciatore, nome di battaglia “Ciro”, giovane siciliano che lasciò il seminario poco prima di prendere i voti per andare a combattere in Africa, poi a Pordenone. Dato per disperso in Russia, tra il 1943 e il 1945 combatte invece nelle file partigiane e viene impiccato ai lampioni della piazza centrale di Belluno con tre compagni di lotta. È il 17 marzo 1945 e da allora quel luogo ha preso il nome di Piazza dei Martiri. In questo libro c’è la sua storia, quella del movimento di liberazione nel Nord Italia e le vicende di un figlio alla ricerca del padre.

Sabato 15 agosto 2015 alla festa dell’Unità al Pus inaugurazione mostra del “il Nuovo Domani”

Sabato alle ore 10.45 alla festa dell’Unità al “Pus” sarà inaugurata la mostra delle prime pagine de “il Nuovo Domani”, periodico del PCI bellunese dal 1949 al 1981 curata dalla Fondazione.
Partecipano i presidenti della Fondazione, Giuseppe Pat e Gian Filippo Leo, il già direttore della testata, Ferruccio Vendramini, uno degli ultimi segretari del PCI provinciale Sergio Reolon, il deputato e segretario regionale del PD Roger De Menech e Erika Dal Farra, segretaria del PD bellunese. IMG-20150805-WA0001
Dal secondo dopoguerra agli anni ottanta, il panorama mediatico, bellunese era caratterizzato da un sostanziale monopolio. L’unica testata quotidiana e il settimanale facevano riferimento più o meno esplicito al principale partito di governo, la Democrazia Cristiana. A raccontare la società bellunese da un punto di vista di sinistra ci fu solo “Il Nuovo Domani”, periodico della federazione del PCI provinciale. Sarà un modo per incontrarci e ricordare Matteo Fiori, primo Presidente della Fondazione, a cui la mostra dedica uno scritto lungimirante sui temi dell’agricoltura in montagna su il Nuovo Domani di agosto 1974.IMG-20150816-WA0015
I numeri de il Nuovo Domani sono consultabili dal sito Internet della Fondazione, www.societabellunese.it,  alla pagina “Archivio storico”.
Non perdiamoci di vista!
Vedi altre foto della manifestazione:
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Domenica 9 agosto 2015 – Debora Serracchiani alla Festa dell’Unità al Pus

Domenica 9 agosto, alle ore 11, la Vice Segretaria Nazionale del PD e Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, sarà alla Festa dell’Unità al “Pus” in Nevegal per incontrare i militanti, gli amministratori e i cittadini. Un confronto sulle prospettive di governo del paese e il ruolo del Partito Democratico.
Durante tutta la durata della Festa sarà esposta la mostra, curata dalla Fondazione, delle prime pagine de “il Nuovo Domani” giornale del PCI di Belluno dal 1949 al 1981. I numeri completi sono consultabili alla pagina Archivio storico. Gli aderenti alla Fondazione sono invitati.IMG-20150805-WA0001
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Donati 1000 euro per il terremoto in Nepal

La Fondazione Società Bellunese a maggio 2015 ha donato 1000 euro all’Associazione Giuliano De Marchi di Belluno, il cui Ambulatorio medico sta operando in Nepal per soccorrere le popolazioni colpite dalla tragedia del terremoto. La somma proviene, in parte, dai proventi del 5 per 1000 raccolti dalla Fondazione. Un piccolo aiuto per testimoniare la nostra solidarietà. E’ possibile effettuare donazioni all’Associazione De Marchi su IBAN: IT65R0200811910000103011492 con causale Terremoto Nepal 25 aprile.